Referendum per le Autonomie: Maroni: Voto elettronico RPI scrive a Mattarella e chiede annullamento del Referendum in Lombardia

Comunicato:

Referendum per le Autonomie: Maroni: Voto elettronico RPI scrive a Mattarella e chiede annullamento del Referendum in Lombardia.

La Presidente Graziella Vallelunga (Paola) ed il Segretario politico nazionale Francesco Maurizio Mulino di RPI Rinnovamento per l’Italia (Sostenitori della nazione), hanno scritto oggi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo l’annullamento del Referendum per le Autonomie in Lombardia.

Le motivazioni:

La tematica dell’Autonomia delle Regioni a noi sta a cuore, pensiamo che lo Stato abbia concesso sin troppo alle Regioni in termini di autonomia, a scapito dell’Amministrazione Politica-economica centrale dello Stato, ma lasciando correre il nostro pensiero, chiaramente sfavorevole alle autonomie regionali, ci appare democraticamente e costituzionalmente essenziale che il Popolo si esprima con un voto tutelato nel merito attraverso il Referendum, ciò per quanto attiene il Veneto che da informazioni in nostro possesso, svolgerà il Referendum nella maniera tradizionale, sul cartaceo, e quindi facilmente visionabili i verbali delle operazioni di voto, dai cittadini, Partiti politici, Corte d’Appello, eventuale Magistratura ecc… . In Lombardia, il Presidente della Regione invece ha optato per il Voto elettronico, senza a quanto ci è dato sapere aver previsto, individuato un Ente terzo deputato al controllo post voto del corretto funzionamento del sistema e degli apparati informatici ad esso collegati, per il cartaceo un ruolo svolto dalla Commissione elettorale centrale presso la Corte d’Appello.

Non solo sembrerebbe che i cittadini ed i Partiti siano impossibilitati ad esercitare qualsiasi visione documentale ma che non vi siano appunto nemmeno Enti terzi deputati alle verifiche.

Parrebbe un fare Dittatoriale e pericoloso, in quanto si ipotizza che solo la Regione Lombardia ed in questo caso la Lega Nord  del Presidente Maroni possono sapere ciò che realmente accade, i cittadini NO.

Se fossimo malpensanti penseremmo che la Lega Nord per propri interessi in Lombardia può fare un Referendum “autogestito” all’insegna del “fai da te”,  lo emanano e lo gestiscono in totale autonomia, venendo meno qualsiasi valore democratico e diritto costituzionale in materia di espressione del voto.

Chiaramente è ben visibile a tutti la propaganda politica fatta dalla Lega Nord e Forza Italia sui media, in merito alla presunta bontà di una eventuale risultato positivo post Referendum autonomie, ma è altrettanto chiara la pericolosità di svolgere questo delicato Referendum attraverso un sistema quello elettronico, non GARANTE della correttezza dello svolgimento del Referendum e delle sue operazioni legate al voto dei cittadini. Lasciare che il Referendum si svolga in queste condizioni, significherebbe concedere alla Lega Nord di farlo passare con esito positivo senza che nessuno ne cittadini ne Partiti ne Ente terzo possa verificare gli accadimenti, certo post voto è possibile rivolgersi alla Magistratura, ma la Magistratura sarà in grado a distanza di tempo di svolgere certe ed opportune verifiche? avrà strumenti tecnologici adeguati? Quanto tempo passerà affinché si accerti la bontà del sistema e degli strumenti usati per il voto? Semmai sarà a posteriori verifica fattibile e certa. Nel frattempo che la Magistratura su Ricorso di una delle Parti in causa svolga i suoi compiti, la Lega Nord di Regione Lombardia potrà eventualmente godere dei risultati del Referendum svolto forse nel pieno rispetto della legalità, o forse NO.

Per tali motivazioni  chiediamo l’intervento del Presidente Della Repubblica garante morale e legale del diritto di voto dei cittadini, allo scopo di ottenere l’annullamento del Referendum per le Autonomie, con voto elettronico, in Regione Lombardia.

Uff. Stampa

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