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TUTELA LAVORO

Molti sono gli aspetti che gravitano nel mondo del Lavoro, troppo spesso, si evidenziano fenomeni di lavoro nero o sommerso, piaga che non vede coinvolta solo l’Italia

ma tutto il Globo, le risposte della politica alla lotta alla disoccupazione si sono dimostrate poco efficaci. Poco efficaci anche le misure adottate di contrasto

alle “morti bianche”, alla Tutela delle “Menti” di particolari capacità, alla Tutela della Professionalità, alla Tutela dell’inserimento Lavoro post scuola ecc… .

Il lavoro gode di particolari attenzioni da parte delle istituzioni, della società e del sistema economico perché esso è l’attività umana fondamentale per la produzione

dei beni e dei servizi che ogni giorno soddisfano i bisogni individuali e collettivi. La sua importanza e universalmente riconosciuta così come è riconosciuta la Tutela del Lavoro nella larga maggioranza degli Stati democratici.

Nel nostro Paese la Costituzione riconosce al lavoro un ruolo costitutivo della comunità sociale e del suo ordinamento: “L’Italia è una Repubblica democratica

fondata sul lavoro.” (art. 1 Cost.). Non solo, impegna le istituzioni a promuovere le condizioni per cui ognuno possa, nell’ambito delle proprie possibilità, partecipare

attivamente all’organizzazione del Paese: “ … É compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e

l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica

e sociale del Paese.” (art. 3 Cost.). Inoltre, la Repubblica “tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.” (art. 35 Cost.), riconosce alle donne “gli stessi diritti e,

a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.” (art. 36), garantisce e tutela l’organizzazione sindacale (art. 39), garantisce il diritto di sciopero

(art. 40), anche se la politica e la magistratura a tutt’oggi non sembrano averne recepito a pieno le linee di fondamentale importanza.

La legge 20 maggio 1970, n. 300 “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme

sul collocamento” è, dopo la Costituzione, il riferimento legislativo più importante del diritto del lavoro e del diritto sindacale. Questa legge, meglio nota come

lo Statuto dei lavoratori, regolamenta il potere organizzativo, direttivo e disciplinare dei datori di lavoro al fine di consentire la tutela della dignità, della salute, della

riservatezza, della professionalità dei lavoratori. La prima parte dello statuto contiene le norme a tutela dei diritti individuali dei lavoratori; la seconda parte contiene

le norme che limitano l’autonomia dei datori di lavoro; la terza parte contiene le norme sulla tutela dell’attività sindacale; Quest’ultima attraverso un potere legalmente

riconosciutogli dallo Stato è appannaggio di poche sigle sindacali che esercitano tale potere spesso ai danni proprio dei lavoratori, esse sono quelle sigle firmatarie di

contrattazioni collettive nazionali.

La Tutela del Lavoro sotto il profilo sindacale dovrebbe a mio avviso essere esercitata con equidistanza dai poteri governativi e particolarmente aziendali, le leggi volte

ad impedire comportamenti antisindacali del datore di lavoro, andrebbero applicate con maggior severità.

I contratti collettivi nazionali di lavoro, dettano le norme alle quale devono attenersi i datori di lavoro ed i lavoratori dal momento in cui stipulano un contratto individuale

di lavoro, dovrebbero a tutti i livelli territoriali essere sottoposti alla valutazione dell’Avvocatura di Stato o della Magistratura del Lavoro.

La divulgazione e la conoscenza dello Statuto dei lavoratori è di tale importanza che ogni cittadino, sia datore che prestatore di lavoro, dovrebbe conoscere, ed è auspicabile

che tale testo sia al più presto inserito nell’ambiente scolastico obbligatorio.

Da tempo si attende una vera Riforma del Lavoro.

La Confederazione sindacale “Rinnovamento per l’Italia RPI.TLC” da tempo è impegnata nella Tutela del Lavoro mantenendo la sua equidistanza ed autonomia da soggetti

privati e dalle Istituzioni dello Stato.

Francesco Maurizio Mulino

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