Referendum per le Autonomie: Maroni: Voto elettronico RPI scrive a Mattarella e chiede annullamento del Referendum in Lombardia

Comunicato:

Referendum per le Autonomie: Maroni: Voto elettronico RPI scrive a Mattarella e chiede annullamento del Referendum in Lombardia.

La Presidente Graziella Vallelunga (Paola) ed il Segretario politico nazionale Francesco Maurizio Mulino di RPI Rinnovamento per l’Italia (Sostenitori della nazione), hanno scritto oggi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo l’annullamento del Referendum per le Autonomie in Lombardia.

Le motivazioni:

La tematica dell’Autonomia delle Regioni a noi sta a cuore, pensiamo che lo Stato abbia concesso sin troppo alle Regioni in termini di autonomia, a scapito dell’Amministrazione Politica-economica centrale dello Stato, ma lasciando correre

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LA PRESIDENTE VALLELUNGA: NON FESTEGGIERÒ IL 2 GIUGNO.

ORGOGLIOSA DELLA NOSTRA NAZIONE E DEI SUOI COLORI MA SOLO QUANDO I VALORI SANCITI DALLA COSTITUZIONE TORNERANNO PRESENTI NELLA NOSTRA POLITICA  NAZIONALE E LOCALE (GRAZIE AL DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO NEI NOSTRI COMUNI) SARÀ ALLORA È SOLO ALLORA CHE TORNERÒ A FESTEGGIARE  IL 2 GIUGNO LA FESTA DELLA REPUBBLICA….
QUANDO L ITALIA, RIDARA  ‘LAVORO,  QUANDO RIUSCIRA A TUTELARE DAVVERO I DIRITTI INVIOLABILI DELL UOMO  QUANDO  TORNERA’ SOLIDALE ECONOMICAMENTE E SOCIALMENTE  CON I CITTADINI ITALIANI E QUANDO ESSA TORNERA ‘ A PROMUOVERE LE CONDIZIONI CHE RENDERANNO IL DIRITTO  AL  LAVORO GARANTITO ,QUANDO OGNUNO POTRÀ SVOLGERE IL LAVORO CHE PIÙ GLI PIACE SENZA DOVERSI LAUREARE IN UNA MATERIA PER POI FARE ALTRO LAVORO  SOLO ALLORA FESTEGGIERO….PERTANTO ,SINO A CHE UN ITALIANO MORIRÀ DI FAME PER MANCANZA DI FONDI SOCIALI ADEGUATI O CHE UN GIOVANE NON POTRÀ REALIZZARE LE SUE ASPIRAZIONI PER LE QUALI HA STUDIATO IN ITALIA SENZA ESPATRIARE IO FARÒ FATICA A FESTEGGIARE LA FESTA DELLA REPUBBLICA PER QUANTO LA RISPETTI NON LA FESTEGGIERO ‘

COMUNICATO STAMPA RINNOVAMENTO PER L’ITALIA R.P.I. T.L.C.

In data 29/02/2016 nella testata giornalistica AOSTA CRONACA si evidenzia un articolo dove le sigle Sindacali, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UIL TUCS, UIL SAVT ED RSU AZIENDALI parteciperanno ad un tavolo di incontro con la società ALLSYSTEM S.P.A. Filiale di Aosta, e ci chiediamo se a seguito della ns missiva inviata alle altre Sigle Sindacali dal Segretario Regionale Rinnovamento Per l’Italia RPI.TLC Corvo Massimo in cui chiediamo la ns partecipazione alla riunione che vede una buona parte di lavoratori ALLSYSTEM S.p.a., aderenti alla nostra O.S. , più del 5% previsto dalla Legge, un numero ben superiore per rappresentatività in Azienda di quello di alcune Sigle sindacali che saranno probabilmente presenti all’incontro.

Ora auspicando che questa riunione si svolga per volontà di quelle sigle Sindacali organizzatrici  e partecipanti all’evento (noi ad oggi non siamo stati contattati), e ritenendo opportuno che tali Sigle Sindacali non intendano ostacolare la nostra O.S., accettando il confronto senza proibizioni discriminanti, che in questo momento “caldo” avrebbero un sapore amaro, ricordiamo che la Ns Confederazione ha recentemente presentato un esposto al Questore chiedendo la sospensione della licenza concessa alla società, ampiamente motivata con condanne della medesime emesse dalla Magistratura, proprio su uno dei punti di cui probabilmente si discuterà all’incontro, cioè la capacità dell’azienda di rispettare il CCNL di categoria. La ns richiesta è effettuata per discutere in modo del tutto consono e civile le eventuali problematiche o scelte che si andranno ad affrontare per la tutela dei lavoratori tra cui i nostri aderenti, scelte che potrebbero rilevarsi utili al fine della continuità lavorativa e del rispetto delle regole, carenze che ns malgrado, da tempo denunciamo sia alla Società che agli Organi preposti.

L’auspicio è che dalle altre sigle sindacali ci arrivi un segnale di rispetto, distensivo ed all’insegna del dialogo. In caso contrario, tentando di imbavagliarci evitando la ns presenza all’incontro equivarrebbe all’innescare una aspra battaglia tra sindacati che nulla gioverebbe alla categoria che noi tuteliamo ma a cui certamente se obbligati dagli eventi non ci sottrarremo. Siamo positivi ed attendiamo che valori quali tutela lavoro e sicurezza ci vedano partecipi alla contrattazione integrativa di 2° livello senza bavagli o impedimenti particolarmente in questo momento in cui già l’incontro di per se tra sindacati e azienda lascia dubbi, inoltre ci chiediamo chi si è fatto promotore dell’incontro nel concreto?

Rinnovamento per l’Italia

Confederazione autonoma Sindacale

RPI.TLC

Il Segretario generale Confederale

Francesco Maurizio Mulino

Ufficio stampa Agenflash

LA PRESIDENTE VALLELUNGA DICE NO ALLE ADOZIONI GAY

Ho rispetto per  i Gay in quanto non ho alcun pregiudizio non essendo omofoba ma non potete attaccare la famiglia classica e pretendere le adozioni solo perchè non tutti i genitori “classici sono degli ottimi genitori! la questione va spostata sui bambini  dei quali a quanto pare  neanche voi vi curate  (tale  e quale come  certe famiglie “classiche che voi definite “cattive” ) in quanto la Vs  pretesa di adottare un bambino per quanto possiate farlo con  le migliori intenzioni e con tutto l affetto possibile è solamente egoistica e di possesso !E’ una pretesa solo dettata  per  voler soddisfare il senso di paternità che già di per se però sapete che senza una donna  ( o senza un uomo ) è impossibile soddisfare e non è certo affittando un utero che potete sentirvi dei genitori  migliori di quelli che voi definite “cattivi” in quanto  con il concepimento attraverso un utero in affitto  private il bimbo della naturale maternità cui ha il diritto di  godere e poco importa che esista  purtroppo qualche madre snaturata , con le persone giuste vicine prima o poi se ne farà una ragione, supererà l eventuale disgrazia, ma saprà con certezza che quantomeno ( almeno nella maggioranza dei casi ) è stata  concepito con affetto e amore  da due persone che si sono accoppiate per amore e non perchè un genitore Gay a tutti i costi vuole portare a spasso un bimbo per sentirsi ” normale”..
cari Gay ( e lo dico con affetto e senza alcuna sottolineatura  negativa ) sappiate chiedere i vostri diritti  e lottare se questa è la strada che volete proseguire per le vostre unioni ma abbiate anche il coraggio di rinunciare a ciò che per natura non potete avere senza per questo attaccare la famiglia naturale, perchè lo stesso rispetto che  chiedete  per voi dovete donarlo agli altri  e se proprio per amore volete riconoscimenti giuridici , chiedeteli per voi, ma per lo stesso senso dell’amore sappiate rinunciare a chi ha il diritto di conoscere e crescere con  entrambe le  figure maschili e femminili nel  percorso della sua nascita e crescita,  ovvero ad un bimbo che non è un “cane” da  riempire solo di coccole  ma una creatura che ha il sacrosanto diritto (almeno sino a quanto voi non  gli è lo toglierete per appropriarvi egoisticamente di quello che con l adozione reputate vostro),  di valutare il bene (ed il male ) di una coppia  naturale e di confrontarsi nella percorso della sua crescita  e maturazione umana con due figure opposte per scegliere  poi quella che è ..e sarà la sua strada …!!

Paola Graziella Vallelunga

A PRESIDENTE VALLELUNGA: LE AZIENDE CHIUDONO O SCAPPANO DALL’ITALIA E PER RENZI TUTTO OK, MA PER NOI NO!

La Presidente Vallelunga: Rinnovamento per l’Italia è tutta un’altra storia, nasce realmente dal Popolo, riprendiamoci l’Italia!

Valanghe di piccoli  imprenditori  italiani  costretti a chiudere i battenti  sotto gli occhi di tutti sostituiti da Cinesi o Marocchini e ,al posto delle scritte  “azienda italiana dal 1848.. ci sono fiumi di odori di Kebab.e centri massaggi. ..E’ assurdo!! eppure è cosi! ma come facciamo a  dimenticare  le oltre 48 grandi aziende che, nel corso degli ultimi anni hanno cessato di essere italiane? industrie manifatturiere, marchi della moda e dell’agroalimentare  che sono ormai , completamente SPARITE! Non abbiamo fatto in tempo a riprenderci dalla vendita della Italcementi  ai tedeschi  che  già un’altra fetta di storia che  in parte era già diventata britannica a giorni non ci apparterrà piu!  Birra Peroni se  ne va! Ormai è  una continua escalation ! tutto, ci stanno portando via tutto, radici storia italiana ?sparita , volatilizzata la ”  detalianizzazione” è in atto  da anni!. e mentre da una parte ci distraggono con gli immigrati nei talk show, spariscono aziende, proprietà e dignità italiana ! E’ vergognoso  …  certa sinistra senza scrupoli continua a svendere la nostra nazione , la nostra produttività, i nostri marchi  e parole come famiglia, figli  ,compare casa ,domani ,salute, azienda Italia stanno completamente  e  definitivamente  scomparendo dal nostro quotidiano vocabolario in nome del “mercato che lo chiede”ma quale mercato e di chi ?, ormai esistono in Italia solo parole come  Burca, Moschee , islam, integrazione, sbarchi, clandestini  .. e  se un clandestino  ti entra in casa e ti uccide persino del  morto  ammazzato dicono che era razzista solo perchè per legittima difesa  prima di morire ha provato a difendersi…. Arance sicilane ‘ non c è ne più! Polenta ?  ma perchè il nome possiamo dirlo ancora ? e I cannoli? Spariti ! Ci hanno tolto pure gli alberi di Natale le luci, il Crocefisso e la scritta buon natale  il Presepe  TUTTO!  Tra qualche anno , forse tra  pochi mesi dell Italia non ci sarà piu nulla…!. L italia con la complicità di parte del vecchio centro destra anzi con l accordo tra certo centro destra e certa sinistra  non esisterà piu! e mentre da una parte  ci distraggono con  gli sbarchi  ,dall altra anche l ultima fetta di storia e di  dignità italiana vola via!

Abbiamo ancora una speranza  per riprenderci l italia e ridare dignità al popolo ! Rinnovamento per l italia non se la farà scappare !  Noi stiamo facendo tanto ma abbiamo bisogno anche di te  #riprendiamociinsiemelitalia

presidente Paola  Graziella Vallelunga

MULINO: OLTRE LA RAI POTREBBE OSPITARLI ANCHE ZELIG?

Mulino: Renzi e il Ministro Poletti, oltre la RAI potrebbe ospitarli anche Zelig?

Renzi: “Il Jobs act ha restituito credibilità a livello internazionale, ma soprattutto ha creato opportunità e posti di lavoro stabili. E’ la volta buona, l’Italia riparte”. La scuola di Marco Biagi: “Spesi 15 miliardi di euro (forse 20) per non incidere in alcun modo sulla vera priorità italiana”

Mulino: oggi parlare di stabilità del lavoro è fantasia, molta fantasia, considerando che molte assunzioni arrivano a seguito di licenziamenti, e che sono legate fortemente al Jobs Act, una misura temporanea, così temporanea che il Governo ha già ridotto gli incentivi.

Mi chiedo cosa accadrà quando i dipendenti continueranno a costare alle aziende la medesima cifra di prima dell’entrata in vigore della Jobs Act.

La considero una misura per le Aziende ai danni dei lavoratori, a cui è già costato con il bene placido dei Sindacati l’ex Art. 18.

Ma attuare politiche che durano nel tempo? no vero…., in Italia i lavoratori sono abbandonati da anni, sono scivolati sempre di più dall’entrata dell’euro, e le tutele sono andate a far compagnia all’art. 18. I Signori “Compagni” che fine hanno fatto? quando la famosa “triplice”  si renderà conto che la politica del Governo poco dà, e molto chiede… stanno danneggiando i lavoratori e nessuno prende posizioni serie.

Un tempo esistevano gli scioperi oggi esiste la TV ed i Talk……. poche parole a buon intenditor

RINNOVAMENTO PER L’ITALIA – VALLELUNGA: LORENZIN RISPONDA. MONCADA NO ALLA CHIUSURA DI PETRALIA

A seguito delle sollecitazioni e del nostro Coordinatore Salvatore Moncada , a proposito della chiusura del punto nascita di Petralia Sottana e di altri coordinatori in altre zone d Italia, la Presidente del Partito Politico Rinnovamento per l Italia Paola Graziella Vallelunga ha immediatamente e personalmente sensibilizzato il Ministro Lorenzin esprimendo forte preoccupazione con una lettera per chiedere la riapertura dei Punti nascita d ‘ Italia, vittime del provvedimento di chiusura ma , specialmente ,esortandola a rivedere la sua posizione in merito al Punto nascita di Petralia sottolineando nella lettera l’Importanza strategica in caso di eventi di estrema urgenza per tutelare le future mamme .

La Presidente che segue con attenzione i gravi problemi Sanitari che pesano sul popolo non potendo nella maniera più assoluta tollerare che tagli economici di Bilancio da parte del Ministro alla Sanità continuino ad arrecare danno alla gente o che come spesso accade, poi  le istituzioni facciano scaricabarile tra competenze Sanitarie nazionali e Regionali a scapito della vita di esseri umani specialmente se donne e neonati in un momento tanto delicato quanto il Parto dice non si può stare a guardare.

Anche il Dirigente Nazionale Dipartimentale per le Politiche del mare   e coordinatore cittadino di Termini imerese del menzionato partito sentendosi parte integrante e ben inserito della comunità madonita, auspica che il Ministro Lorenzin riveda i tagli sulla sanità e tenga l’ospedale di Petralia Sottana in attività in modo che le donne madonite prossime al parto non percorrano troppi kilometri .

se quanto chiesto non dovesse accadere dice Moncada chiederemo ai sindaci dei Paesi delle Madonie di depositare le loro fasce presso la Prefettura provinciale di Palermo e ben presto organizzeremo una manifestazione per dire no alla chiusura del centro nascite di Petralia .Vorrei sensibilizzare tutte le istituzioni locali continua Moncada affinché unendo le forze possiamo ottenere un solo risultato la riapertura del centro nascite. Considerando le distanze e il meteo avverso specialmente nel periodo invernale sarebbe una e vera propria azione contro le donne. Quindi chiedo ancora a gran voce sia a sindaci che cittadini comuni ad unirsi al mio urlo di protesta, e a quello della Presidente del Partito Rinnovamento per l italia. Si allega alla Presente la lettera inviata proprio al Ministro Lorenzin il 5 alle ore 6 del mattino dalla Presidente con la quale è stata chiesta l ‘ apertura di tali punti nascita con i relativi provvedimenti a tutela dei cittadini. La presidente Vallelunga i n attesa della risposta da parte della Lorenzin i prossimi giorni contatterà l assessore alla sanità regionale Siciliana per ottenere risposte concrete anche e comunque avendo già avvertito il Ministro Lorenzin di eventuali Class action che lo stesso Partito metterà in atto in favore delle mamme per danni subiti a fronte di eventuale malasanità si Invitano i cittadini a scivere eventuali episodi vissuti e richieste di aiuto in tal senso all indirizzo email presidente@rinnovamentoperlitalia.it

La Presidente si farà portavoce con la Regione Sicilia e con il Minmistro Lorenzin di tutti gli eventuali danni subiti per i quali i cittadini vorranno chiedere risarcimento allo Stato e alla Regione e domani formalizzerà una richiesta sempre al Ministro affinchè riceva una delegazione   del partito per discutere il problema dei Punti nascita d italia e specialmente per quello di Petralia sottana.

A seguire il documento integrale della Lettera inviata alla Lorenzin dalla Presidente del parrtito Politico Rinnovamento per l italia Paola Graziella Vallelunga

Oggetto :richiesta riapertura punti nascita e miglioramento standard qualitativi

Gentile Ministro Lorenzin,

e Assessori delle varie Regioni

Con la presente in virtù dell’ interesse pubblico diffuso’ (art. 9 della legge n. 241 del 1990) e a salvaguardia dei Diritti sanciti dalla Costituzione , dalla carta dei Diritti umani e dallo Statuto del partito che come Presidente del partito Politico Rinnovamento per l Italia   rappresento, con la presente , esprimo forte disappunto per la chiusura dei Punti nascita che si stanno attuando in questo periodo in varie zone delle regioni d Italia :Marche, Umbria, Toscana, Emilia Romagna , Veneto, Friuli ,Campania Calabria, Puglia, Abruzzo, regione autonoma Trento e Bolzano, Lazio, Lombardia e Sicilia, ma ..mentre ad esempio in Lombardia si sono fatti in passato i Convegni con tanto di assessori alla Sanità medici dell ‘A O di Treviglio, Sindaci presidenti di Fondazioni Consiglieri regionali (nel 2010) tutti uniti e presenti in favore della valorizzazione dei piccoli punti nascita riducendo i rischi e aumentando i benefici ,oggi ,Lei sceglie di chiudere tanti punti nascita perché a quanto pare non garantirebbero gli standard qualitativi di altre strutture…(il che lascerebbe supporre che è una scelta in favore della vita…) e quindi ci si chiede da quanto tempo non li garantiscono più?

Gentile Ministro Lorenzin,( e gentili Assessori alla salute se la missiva è stata recapitata anche a voi) ,potete dirmi che salvaguardia della vita può esserci se una donna deve affrontare mentre sta per partorire strade di montagna, curve, ghiaccio come magari chi vive a Petralia , in Sicilia magari durante la rottura delle acque e con il feto che non è piu in condizioni di sterilità e che rischia la vita per eventuali infezioni ?con un marito che magari è al lavoro e che dalla scoperta della rottura delle acque all’ arrivo del marito magari passano molte ore senza assistenza adeguata per svariati motivi anche temporali ( neve ghiaccio, tempesta etc tali da impedire che la partoriente arrivi per tempo in assistenza Ospedaliera e che si possa garantire la salvaguardia di due vite( mamma e nascituro ?)Chi ha permesso tale chiusura,(Ministro ed Assessori alla Sanità ) ha considerato che vi sono alcune zone molto distanti dagli ospedali” grandi” per non dire che in alcune giornate invernali sono impraticabili e questo potrebbe essere molto rischioso per le partorienti e per l eventuale nascituro   che resterebbe isolati e senza assistenza adeguata ? Il diritto alla salute implica il diritto ai trattamenti sanitari necessari per la sua tutela ed è garantito ad ogni persona   dalla Costituzione (noto articolo 32) e, in quanto indispensabile presupposto per il godimento di tutti gli altri diritti costituzionali, costituisce un diritto fondamentale, la cui lesione impone il risarcimento del danno:

Con la chiusura dei punti nascita, si ammetterebbe nei confronti dei cittadini residenti nei vari Comuni dove verranno( o sono stati chiusi i punti nascita )che questi punti erano rischiosi? Che non sono ( e non erano )a norma per garantire la vita ?Pericolosi ? che potevano creare danno alla salute di tante vite umane? E se cosi era, perché sono rimasti aperti per tanto tempo ? Se cosi fosse, sarebbe come ammettere da parte dello Stato che chi in questi ultimi anni e mesi ha subito complicanze da parto in quelle strutture ha subito un danno per colpa di chi da parte dello Stato e Regioni, non ha messo in campo tutte quelle misure preventive di chiusura nel momento stesso in cui si è avuto il dubbio che quelle strutture non erano idonee…..Possibile che lo Stato non ha avuto comportamenti conformi alla Costituzione ?( se cosi fosse ..) Quindi legittimo immaginare che qualunque donna ha subito un danno in quelle strutture sino a ieri,potrà richiedere risarcimento direttamente allo Stato e /o alla regioni ) ? e se invece ,i punti nascita erano idonei allora, perché oggi non lo sono piu? Cosa non si potrebbe garantire rispetto al passato?

Mi viene da pensare che la motivazione addotta alla chiusura di tali punti nascita   seguano regole e logiche sconosciute ai cittadini.

La protezione della salute, intesa come diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche, è stata inserita anche nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dal Ministro della Salute (e dagli Assessori alla salute )piuttosto che la chiusura di questi punti nascita (assolutamente fondamentali per la salvaguardia delle future mamme e dei loro bambini ) specialmente in alcune zone, ci si adoperi per creare dei potenziamenti di una serie di servizi di pronto soccorso e di emergenza più consoni alle esigenze di un territorio prevalentemente di montagna come ad esempio quello di Petralia Sottana (Palermo )ed altri nel resto d Italia la quale chiusura rischia di danneggiare i cittadini senza eliminare le sacche di inefficienza   ma solo mettendo seriamente a rischio la vita delle future mamme. A questo punto però ci si chiede Gentile Ministro, perché sono stati chiusi i punti nascita   di Petralia Sottana   di Santo Stefano Quisquina, in provincia di Agrigento, di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, e dell’isola di Lipari ma a quanto ho saputo non i punti nascita di Licata, in provincia di Agrigento, e di Bronte, nel catanese ?Che qualità avevano?

In attesa di avere queste Sue cortesi informazioni, si chiede in virtu dell’ interesse diffuso con la presente da me rappresentato che vengano immediatamente riaperte le altre strutture già chiuse ( con particolare riguardo di quella di Petralia visto il difficile territorio in cui vivono i cittadini per le distanze dai grandi ospedali difficilmente raggiungibili in inverno e l eventuale potenziamento dei degli standard di sicurezza per le donne in attesa di Partorire nelle medesime strutture.

Si preavvisa che questo Partito Politico valuterà una eventuale class action in favore delle mamme di tutta Italia che hanno subito ( se riconducibili )danni di salute dalle strutture appena chiuse (se non avevano standard di sicurezza tali da garantire la salute in base ai principi Costituzionali ed in base agli art 582,. 583 Codice Penale   e art 2043 art 2048     Codice Civile   ) per non essere state chiuse prima nei confronti di chiunque abbia in passato cagionato danni a mamme , nascituri etc, e che eventualmente valuteremo di sporgere   eventuale denuncia penale laddove non venendo riaperte queste strutture (in particolare quella di Petralia che ha una strada davvero pericolosa e altre che hanno la strada pericolosa) si dovessero verificare incresciose conseguenze alle mamme, da parto o ai nascituri e /o se familiari ,dovessero subire eventuali incidenti stradali o danni , o altri riconducibili a causa delle chiusure delle strutture essendo state obbligate queste donne non solo a partorire in certe strutture non liberamente scelte ma anche a fare per forza quella determinata strada in un momento tanto critico come il parto ,discriminandole   in cittadine di Serie A (quelle che hanno strutture vicino casa efficienti che possono aspettare il momento della nascita con meno ansia ) e quelle di serie b ) che risiedono in paesi distanti dalla strutture sanitarie” adeguate” cui viene negato anche il servizio emergenziale e messe in condizione di ansietà.

In attesa di una Sua cortese quanto immediata risposta si preavvisa che essendo una missiva portatrice di interessi diffusi si provvederà alle impugnative del caso se entro 30 G non avremo ottenuto un Sua cortese decisione in merito.

Paola Graziella Vallelunga

Presidente del Partito Politico

Rinnovamento per l ‘Italia

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