Guardie Giurate: Mulino e Vallelunga scrivono alla Ministra Lorenzin tutelare le GPG – Morti bianche

A seguito anche della risposta ottenuta dall’Ausl Milano (http://rinnovamentoxlitalia.it/guardie-giurate-rinnovamento-chiede-spiegazioni-usl-milano-lavoro-notturno-delle-gpg ) la Presidente Graziella Vallelunga (Paola) ed il Segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino di Rinnovamento per l’Italia RPI.TLC, tenuto conto anche  le dalle orecchie da mercante che fanno alcuni Istituti di vigilanza, con lo scopo di tutelare le Guardie Giurate (GPG) a noi aderenti abbiamo scritto e chiesto l’emissione di apposite circolari ministeriali alla Ministra della salute Lorenzin, ora attendiamo

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Guardie Giurate: Rinnovamento chiede spiegazioni all’Ausl Milano su Lavoro notturno delle GPG – l’AUSL risponde.

 

Il giorno 11 febbraio 2017 noi Presidente Graziella Vallelunga  (Paola) e Francesco Maurizio Mulino Segretario nazionale di Rinnovamento per l’Italia RPI:TLC, avevamo scritto all’Ausl Milano al fine di ottenere risposte ad alcuni quesiti che riguardavano le Guardie Particolari Giurate (GPG) e la loro attività lavorativa, la risposta dell’Ausl Milano non si è fatta attendere e la pubblichiamo di seguito:

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RINNOVAMENTO PER L’ITALIA: MANIFESTAZIONE ROMA OLTRE 1000 GUARDIE GIURATE SENZA SUSSIDIO – VIDEO

Guardie Giurate (GPG) : Articolo pubblicato da AGENPARL (www,agenparl.com) – Roma, 03 dic 2015 – il Partito Politico Rinnovamento per l’Italia a seguito di una richiesta di sostegno inviata dai Lavoratori Guardie Particolari Giurate (Gpg) di Roma (ATAC e altri) all’attenzione della Presidente Paola Graziella Vallelunga, ha indetto per il giorno 14 Dicembre 2015 alle ore 9,30 a.m fronte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una Manifestazione volta all’ottenimento dell’immediata concessione degli ammortizzatori sociali, per i Lavoratori dell’Istituto Metronotte Città di Roma mentre per gli altri IVP Centralpol Sevitalia Sicurezza, Security Service, Italpol e Argo, oltre agli ammortizzatori, essendo presumibilmente grave la condotta elusiva delle società, degli obblighi di legge e contrattuali a danno della collettività, qualora accertata dall’autorità, l’ immediata azione
sanzionatoria con sospensiva cautelativa della LICENZA PREFETTIZIA, per gravi inosservanze del DM 269/10, COD.CIV.,ecc. ecc. Alla Manifestazione parteciperanno le Gpg ed i cittadini che lo desiderano, poiché essa oltre che volta all’ottenimento di specifiche e sacrosante richieste dei Lavoratori, promuove i più alti valori sanciti dalla Carta Costituzionale, valori quali, Dignità, pari condizioni sociali, diritto al Lavoro e Diritto alla Vita, valori che difendiamo ed in cui crediamo fermamente.
A tale proposito il Segretario nazionale del Partito Francesco Maurizio Mulino dice: “Invito pubblicamente tutte le sigle Sindacali presenti sul territorio della Capitale a stringersi intorno ai Lavoratori in questo momento di bisogno ed a tutti i Parlamentari di qualsiasi area politica ad alzarsi dalla Poltrona e scendere in piazza al fianco dei Lavoratori.

La delegazione dei rappresentanti della Manifestazione è così composta:

Per il Partito Politico Rinnovamento per l’Italia:
Presidente e Portavoce della Delegazione Paola Graziella Vallelunga
Segretario politico nazionale del Partito Francesco Maurizio Mulino
Coordinatore Roma & Area Metropolitano del Partito Ennio Pietrangeli
Coordinatore Delegato Organizzazione Manifestazione Mario Ferrante
In rappresentanza dei Lavoratori:
Alessandro Intreccialagli
Alessandro Sentuti.
Sarà un giorno importantissimo per i Lavoratori ed una grande occasione per riaffermare i valori della nostra Costituzione dice la Presidente Vallelunga che risponde così alla domanda cosa ci aspettiamo dalla Manifestazione?
Auspichiamo che il Ministro Poletti riceva la Delegazione e che ci dia risposte certe e concrete, se ciò non accadesse

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IDV AL SECURITY – MULINO E VALLELUNGA CHIEDONO TAVOLO DI MEDIAZIONE ALLA PREFETTURA DI MILANO.

Inviata La richiesta alla Prefettura di Milano per l’istituzione di un Tavolo di Mediazione con l’ Istituto di Vigilanza AL SECURITY S.r.l. .
Saranno presenti all’incontro in Prefettura:
Per la Confederazione RPI.TLC – FederGPG
La Presidente Paola Graziella Vallelunga, il Segretario Generale Confederale Francesco Maurizio Mulino, il Segretario nazionale FederGPG Massimo Leuzzi, il Segretario provinciale Gerardo Taccone e l’Avvocato Davide Mega
Per l’azienda:
In attesa di riscontro.
Temi da discutere sono molti tra cui l’adempimento dell’invio dei Turni di lavoro alle dipendenze con largo anticipo come prevede il CCNL di categoria, il rispetto dell’art. 63 necessità corporali delle dipendenze, Stipendi tempistiche di erogazione non condivise e molte altre… .
Il Segretario generale Francesco Maurizio Mulino: basta, abbiamo concesso la possibilità di dialogo all’IDV, ma si è dimostrato sordo, ora discutiamo seriamente e se ciò non sarà possibile andremo ben oltre il discutere.

CONFEDERAZIONE SINDACALE RPI.TLC ROMA REINTEGRA GPG CONDANNATO L’ISTITUTO

Dopo varie peripezie, esposti in Prefettura interventi presso il Ministero il Tribunale del Lavoro di Roma ha condannato un Istituto di Vigilanza con sede a Roma alla riassunzione di E. P. Guardia Giurata Particolare che era stato licenziato impropriamente a seguito di una cessione di ramo d’azienda della società, un sistema che alcuni Istituti di Vigilanza utilizzavano per licenziare “vecchi” dipendenti ed assumerne nuovi con il favore della Jobs Act varata dal Governo Renzi, in questo caso E.P. ha goduto del sostegno della Confederezione Sindacale Autonoma Rinnovamento per l’Italia RPI.TLC ottenendo l’atteso giudizio della Magistratura favorevole e stante nella reintegra alle dipendenze dell’azienda ed al pagamento degli arretrati e delle spese annesse al giudizio. Un ottimo risultato dunque quello su Roma dice il Segretario generale Confederale Francesco Maurizio Mulino che aggiunge che ha il sapore della doppia vittoria, da un lato la reintegra del Dipendente dall’altro lo stop ad un sistema che danneggiava tutte le GPG d’Italia coinvolte nelle cessioni di ramo d’azienda. La Presidente Paola Graziella Vallelunga esprime la sua soddisfazione, definendola una vittoria per il lavoratore, per il legale e per il Sindacato oltre che un precedente che sicuramente potrà essere d’aiuto ad altri lavoratori.
RPI.TLC
Ufficio stampa
www.tutelalavoro.it

IN ARRIVO TESSERINO ELETTRONICO E CIRCOLARE MINISTERIALE PER L’ATTUAZIONE DELL’ELENCO DELLE GPG

in arrivo Tesserino elettronico e Circolare Ministeriale per l’attuazione dell’Elenco delle Gpg ma è ancora presto per cantar vittoria, non che non sia già una vittoria l’intenzione del Ministero dell’interno di istituire al più presto l’elenco, ma il vero scoglio resta Poletti Ministro del Lavoro.
Questa mattina il Segretario Generale della Confederazione Sindacale Autonoma RPI.TLC Francesco Maurizio Mulino durante un colloquio telefonico con il Ministero Dell’Interno nelle persona del Dott. Vincenzo Acunzo, dopo averlo informato circa il riassetto della Federazione Vigilanza avvenuto per il disposto azzeramento degli incarichi Dirigenziali ha espressamente chiesto ragguagli circa il tanto atteso data base “Elenco Guardie Particolari Giurate (Gpg) e Tesserino identificativo elettronico nazionale”, il Dott. Vincenzo Acunzo oltre a rimarcarne la grande utilità, che ricordiamo nata anche dalla richiesta di Rinnovamento per l’Italia, che aveva scritto al Ministero proponendo uno strumento che da un lato risolve le problematiche di cambio territorialità da Prefettura a Prefettura per le Gpg che perdono il lavoro e ne trovano altro in Prefettura di competenza territorialmente differente, con iter fortemente velocizzati ai fini del rilascio dei necessari Titoli per poter lavorare, dall’altra parte si puntava nella nostra richiesta al Ministero dell’Interno ad ottenere un data base (Elenco) delle Gpg in stato di mobilità con obbligo per gli Istituti di Vigilanza (IVP) di assunzione prioritaria attraverso l’Elenco (impropriamente diffuso sui social quale “Albo”). Il Dott. Acunzo gentilissimo come sempre informa il Segretario nazionale che a breve verrà emanata apposita Circolare, manca in sostanza l’ultimazione del data base e la reperibilità dei fondi per avviare il tutto che non è ancora certa ma che ci si augura trovi conferme nel breve. Purtroppo veniamo informati che l’Elenco delle Gpg in procinto di attuazione sarà solo l’inizio di un iter al quale per quanto attiene alle competenze in materia di lavoro dovrà mettere mani il Ministero del Lavoro l’unico che può stabilire eventuali priorità per le Gpg in mobilità.
La Presidente Paola Graziella Vallelunga che nonostante si trovi nel pieno della Campagna elettorale quale Candidata al Consiglio Comunale di Milano nella Lista Civica Noi x Milano, non perde tempo dice: scriveremo al Ministero del Lavoro immediatamente e seguiremo attentamente l’evolversi delle cose, l’Elenco delle Gpg con le priorità per le assunzioni è troppo importante per la categoria e personalmente lo ritengo uno strumento necessario ed indispensabile ai fini della maggior tutela delle Gpg.
Rinnovamento per l’Italia
Ufficio stampa

VALLELUNGA: E’ CAOS TRA ISTITUZIONI E VIGILANZA PRIVATA

Rinnovamento per l’Italia (RPI) ha stretto una Alleanza a livello nazionale con il Movimento Sociale Popolare (MSP), insieme ci si accinge ad affrontare le prossime elezioni comunali. Un periodo quello attuale molto intenso per il Partito Rinnovamento per l’Italia che  sta affrontando i preparativi per le  elezioni amministrative che si svolgeranno il 5 giugno 2016.
Rinnovamento per l’Italia e l’alleato MSP stanno sostenendo a Roma la candidatura a Sindaco di Francesco Storace con la Lista Storace Sindaco candidando al Consiglio Comunale il Coordinatore Provinciale di RPI Partito Ennio Pietrangeli, a Milano invece sostegno alla Candidatura a Sindaco di Nicolò Mardegan con la Lista Noi x Milano dove è Candidata al Consiglio Comunale la nostra Presidente Paola Graziella Vallelunga, a Torino sostenendo Forza Italia con la Candidatura al Consiglio Comunale del nostro Coordinatore Provinciale Demetrio Di Giuseppe, a Napoli in sostegno alla candidatura Sindaco di Enzo Rivellini con la Candidatura Consigliere Comunale del nostro coordinatore Francesco Pio Piccolo, in Valle D’Aosta in supporto a Lega Nord mentre a Cagliari si svelerà il nodo a breve. Sul fronte del lavoro oltre al Partito Rinnovamento per l’Italia anche la sua Confederazione Sindacale autonoma RPI.TLC sta dando battaglia e nonostante l’intenso periodo non ci si può esimere dall’attenzionare il caos in cui vive il Comparto Vigilanza Privata ed in particolare le Guardie Particolari Giurate.
Incredibile ma vero, noi poniamo quesiti alle Istituzioni e da queste ultime ci sembra di continuare ad essere  presi per i fondelli….
La legge prevede una cosa, la Prefettura di Milano sembra applicarne un’altra, e non se ne capisce il perché?
E’ così facendo fa nascere in noi dubbi di diversa natura.

Ora…, se è previsto che la Licenza da Istituto di Vigilanza Privata (IVP) sia rilasciata dalla prefettura territorialmente competente, ed una azienda, ha sede legale a Biella, Dirigenziale ed Amministrativa a Torino ed operativa Principale a Milano, e la legge, recita che per sede principale e da intendersi quella dove l’IVP ha sede Dirigenziale ed Amministrativa “Torino”(Cod. Civ.), perché ci chiediamo, gli è stata rilasciata la Licenza dalla Prefettura di Milano e non invece da Torino che è quella legalmente stabilità dalla legge?
La risposta dalla Prefettura di Milano al nostro quesito non è tardata…, la Prefettura di Milano dice che “la sede principale dell’azienda è quella comunicata dall’Istituto di Vigilanza alla Prefettura”, quindi possiamo dedurre che il Titolare di Licenza di Istituto di Vigilanza possa senza munirsi preventivamente della necessaria iscrizione della sede principale al Registro Imprese come Direzione e Amministrazione aziendale (prevista tra l’altro quale requisito ai fini del rilascio della Licenza di IVP), possa farsi rilasciare la Licenza da Milano auto-certificando  che sposta la sede da Torino a Milano?
Noi abbiamo il timore che ciò avvenga per cambiare Prefettura e Tribunale del lavoro che sono competenti per sede territoriale, scegliendo così le aziende “quelli a loro più congeniali”, a noi restano forti dubbi circa la bontà di tali concessioni.
Inoltre avevamo chiesto  al Ministero Dell’Interno quali sono i requisiti minimi per il rilascio della Licenza di IVP ed in particolare cosa sia inteso per dimostrazione della capacità di rispetto del CCNL a cui i titolari di licenza sono tenuti all’osservanza, ed il Ministero nella Persona del Dott. Vincenzo Acunzo ci scrive che uno dei requisiti minimi è che l’azienda deve dimostrare la capacità di rispetto integrale del CCNL e di secondo livello,  poi in un’altra missiva a firma del Direttore dell’Ufficio Ministeriale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Dott. Castrese De Rosa, ci dice che ai fini delle sanzioni verso gli IVP  inosservanti  le violazioni devono essere reiterate nella mancanza del rispetto del CCNL, (ma dove ha letto il Dott. Castrese che nella normativa si parla di reiterato comportamento?)la società di Vigilanza in questione ha subito numerose sentenze di condanna della Magistratura e pertanto la legge va applicata, non è giusto applicarla solo per le Guardie Giurate nei casi di revoca dei titoli, ma maggiormente va applicata per gli Istituti di Vigilanza inosservanti delle norme.

Attuare il Registro delle GPG con priorità ai fini delle assunzioni delle GPG in stato di mobilità garantisce la ricollocazione delle stesse, avviare il rilascio del tesserino nazionale elettronico garantisce lo snellimento delle pratiche di assunzione, stabilire la possibilità di commissariamento degli IVP anche per il mancato rispetto dei requisiti minimi ai fini del rilascio delle licenze è una garanzia di legalità ed una forma che bilancia lo strapotere che certi IVP che dimostrano facendo leva sul paventato licenziamento di massa per chiusura aziendale, lo Stato non può accettare forme di ricatto ne può consentire che le normative siano ripetutamente violate da alcuni titolari di licenza, ed i lavoratori necessitano di vere e concrete forme di attuazione delle attività di controllo ai fini anche della tutela del lavoratore (tra l’altro in questo caso armato trattandosi di Gpg).
Le Questure dovrebbero svolgere i controlli sugli IVP, ma non lo fanno, oppure li eseguono con molta superficialità, le Prefetture non sanzionano quando dovrebbero ed il Ministero oggi dice una cosa e domani ne espone un’altra e questo sistema pone i lavoratori Guardie Giurate in una situazione di schiavitù in un sistema di lavoro ormai in uso in diversi istituti di Vigilanza, che impongono ai lavoratori “la legge del taglione”, ho lavorano alle loro condizioni anche se in contrasto con il CCNL e le norme di sicurezza o li portano allo sfinimento e licenziamento, talvolta con fare persecutorio che in alcuni casi può aver contribuito a condurre diverse Guardie Particolari Giurate al suicidioE la dignità dell’individuo? Del lavoratore? Del cittadino che lavora per vivere e mantenere la propria famiglia che fine hanno fatto?
E’ un periodo ormai lunghissimo che questo sistema si dimostra lesivo per i dipendenti degli Istituti di Vigilanza mentre invece economicamente produttivo per gli IVP, compresi quelli che per opportunismo, effettuano cessioni del ramo d’azienda ad altri allo scopo di licenziare i “vecchi dipendenti” assumendone “nuovi” godendo così delle agevolazioni della Jobs act, senza contare che ci sono anche quegli IVP in chiusura per infiltrazioni mafiose…. e che hanno prodotto la cassa integrazione speciale per moltissime Guardie Giurate, ad esempio la vicenda dei Metronotte città di Roma.

Viene da chiedersi perché l’ufficio del Ministero non fa applicare le sue stesse circolari alle Prefetture ed alle Questure? Perché le Prefetture non sanzionano gli IVP? Perché le Questure non fanno i controlli che sono tenuti a fare? Un asse a tre livelli tra Questure, Prefetture e Ministero che non riesce a toglierci i dubbi derivanti dal sistema stesso, cosa sta accadendo nella Vigilanza privata? Il Ministro Alfano lo sa quello che accade? Si parla di lavoratori portati allo stremo ed IVP che trattano il personale discriminandolo spesso in violazione del DM 269/2010 ed al CCNL.
Infine ci si mettono anche i Sindacati o per meglio dire alcuni sindacalisti di sigle “maggiori” questo è quanto ci arriva dai territori, in questo caso dalla Valle D’Aosta, circa l’operato sindacale delle Sigle S.A.V.T e UILTUCS in una assemblea tenutasi presso la sede della UILTUCS di Aosta, parliamo dell’assemblea sindacale dei lavoratori di un noto Istituto di Vigilanza Privata che opera ad Aosta e sul territorio nazionale, l’assemblea è stata emanata dai Sindacati S.A.V.T. e UILTUCS e dalle R.S.U presenti in Azienda.
Circa 6 lavoratori in tutto, (roba da matti) compresi due lavoratori ed alti Dirigenti aderenti alla Confederazione Autonoma Rinnovamento per L’Italia RPI.TLC (non invitata in qualità di sigla sindacale dalle altre sigle), di cui è Segretario Generale Confederale Francesco Maurizio Mulino e Presidente Paola Graziella Vallelunga.

Un numero di lavoratori partecipanti dunque irrisorio se si considera che tra i 6 lavoratori erano presenti anche le due RSU.
Di tutti i punti di cui si sono pregiati le Sigle sindacali mezzo  stampa  qualche giorno fa (non RPI.TLC non invitata ufficialmente alla riunione), in cui si ritenevano soddisfatti dell’incontro con i vertici dell’Azienda, Istituto di Vigilanza (IVP) di Aosta.
In riferimento all’assemblea Sindacale dei lavoratori hanno detto che il problema sostanziale dell’azienda è che non sa come far fare le pause (art. 74 c.c.n.l.) in quanto non vuole impiegare ulteriore personale nella fruizione delle pause per i colleghi che svolgono più di 6 ore di servizio.
Gli aderenti a RPI.TLC hanno sollevato il problema della Sicurezza, riferito agli Interventi di ALLARME di cui non sono messi a conoscenza, non conoscono i clienti da vigilare così come è previsto debba essere in base al D.M. 269/2010 ALL. D punto 3, il quale è chiarissimo su questi punti, è stato anzitempo richiesto in molteplici occasioni alla Società la quale non ha mai dato risposte facendo “orecchie da mercante”, segnalato anche alla Questura di Aosta ma tutto tace.
Il problema delle auto di servizio che non vengono date per eseguire servizi (che per altro servirebbero da deterrente), non è stato affrontato e a quanto si è potuto comprendere tra le righe, le auto sarebbero state tolte ad alcuni perchè nel mese di Giugno 2015 le Guardie Giurate R.P ed M.C.  avevano fatto esplicita richiesta di rispetto dell’ art. 8 del C.I.R. VALLE D’AOSTA che contempla l’orario di inizio e fine servizio, partendo dalla Centrale operativa di Corso Ivrea  Aosta, quando lo hanno fatto notare alla Società, questa dopo alcuni giorni per ripicca ha tolto loro le auto di servizio, pagandogli solamente i km previsti da tabella A.C.I. ad  euro 0.38 centesimi al km per 50 km + 1,70 di trasferta, mentre l’orario di percorrenza non viene retribuito e dunque i lavoratori saranno costretti a fare un ulteriore sollecito seguito da una probabile vertenza alla Società per il pagamento dell’orario di percorrenza dalla Centrale operativa (sede di lavoro) al luogo di espletamento del servizio, da considerare anche che l’Azienda dovrebbe mettere i lavoratori nel luogo più vicino alla residenza abituale, e che solo per alcuni lavoratori “guarda caso aderenti ad RPI.TLC  non lo fa,  adducendo quale motivazione che trattasi di esigenze aziendali. A seguito della presenza dei due aderenti a RPI.TLC in qualità di lavoratori ma anche di Dirigenti Sindacali, il Segretario UILTUCS era in forte agitazione e alla fine con una scusa che è apparsa banale ha abbandonato la riunione, forse perché non riusciva a contrastare quanto si stava esponendo con domande e situazioni riscontrabili agli occhi di tutti e addirittura quando gli sono state fatte notare le anomalie, si stava alterando ed è stato invitato ha mantenere la calma, anche perché era inutile agitarsi su situazioni in fondo già note. Insomma, questa “finta e scarna assemblea” è stata un completo flop e quanto dichiarato dalle Sigle sulla stampa locale Valdostana non corrisponde al vero, pensiamo che sia un ennesimo aiuto forse involontario (almeno, cosi si spera) ha sostegno della Società di Vigilanza. Inoltre gli aderenti ad RPI.TLC sono considerati non graditi all’azienda per cui lavorano, in quanto denunciamo i fatti e le situazioni forse sgradevoli per le autorità, obbligati dal fatto che la società a loro non da risposte ed il dialogo diretto in seno all’azienda è inesistente.

Partito politico

Rinnovamento per l’Italia

Ufficio stampa

GPG ROMA MANIFESTAZIONE DEL 14 DICEMBRE 2015 – MULINO: DOVEROSE LE MIE PRECISAZIONI, IL SINALV SI DISTINGUE.

In un nostro precedente Comunicato stampa viene citato il Sinalv a seguito della manifestazione avvenuta in data 14 Dicembre 2015 sotto il Palazzo del Ministero del Lavoro con una Delegazione guidata dalla Presidente Paola Graziella Vallelunga, e composta dal Segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino, dal Coordinatore Nazionale Del Dipartimento per le politiche delle OO.SS e del Lavoro Ennio Pietrangeli e da tre Lavoratori Metronotte Città di Roma, ottenendo poi l’impegno del Capo di Gabinetto, in sintesi entro breve tempo i lavoratori avrebbero beneficiato di un fondo speciale dedicato (infiltrazioni mafiose). Attualmente sappiamo che la società Metronotte ha provveduto ad inviare i documenti richiesti dal Ministero e siamo in contatto con la Regione Lazio, anche oggi la Presidente Vallelunga è stata a colloquio con il Funzionario della Regione che domani dovrebbe confermarci l’invio del documento richiesto dal Ministero del Lavoro, se i documenti sono stati trasmessi ipotizziamo che già il giorno 05 gennaio 2016 l’Imps di Roma potrebbe già avere sul tavolo l’ok per l’erogazione della CIGS ai lavoratori.
Una manifestazione quella di Roma che oltre ad essere rivolta all’ottenimento della CIGS per i lavoratori esprimeva dissenso verso l’operato delle Sigle Sindacali più rappresentative, grandi assenti all’evento e nei riguardi, anche di quella parte politica che deve dare risposte ai cittadini e che troppo spesso non lo fa, anche in questo caso come in altri precedenti occasioni è emerso il mancato interesse di alcune istituzioni verso le problematiche della categoria GUARDIE GIURATE.
Comunque Ennio Pietrangeli nostro Dirigente nazionale successivamente si dimise dalla carica di Segretario di Roma del Sindacato CISAL SINALV non condividendo la politica sindacale dei vertici.
Venendo al dunque, nel precedente comunicato abbiamo scritto in maniera da non consentire ai lettori la chiara individuazione del soggetto a cui facevamo riferimento e pertanto si rende doverosa la precisazione il Sindacato SINALV non è la sigla Cisal-Sinalv a cui facevamo riferimento nel precedente comunicato stampa e la seguente nota SINALV lo esplica in maniera esaustiva.
Nota SINALV
ACCADIMENTI LAVORATORI GPG DI ROMA: SINDACATO SINALV ESPRIME VICINANZA AI LAVORATORI
Con una missiva pervenuta a codesto dipartimento, il sindacato Sinalv, ha desiderato dimostrare vicinanza alle guardie giurate di Roma che hanno di recente manifestato per chiedere soluzioni definitive alla loro situazione di disagio che va avanti ormai da troppo tempo.
La precisazione è arrivata proprio dopo le dimissioni del nostro coordinatore nazionale Ennio Pietrangeli dall’incarico di segretario provinciale di Roma del sindacato Cisal Sinalv a seguito le distanze che gli stessi avevano voluto prendere dalla manifestazione promossa da Rinnovamento per l’italia a favore dei lavoratori di Roma.
Il nostro dirigente nazionale Ennio Pietrangeli ex segretario provinciale Cisal Sinalv dichiara: ” a seguito delle dimostranze del mio operato a favore dei lavoratori posta in essere al segretario nazionale Cisal Sinalv Salvatore Alessandro Melillo, lo stesso evidenziava che il sindacato si muove solo dietro tesseramenti e non a titolo gratuito, non condividendo tale politica sindacale sicuramente non in linea con il diritto al lavoro garantito dalla nostra costituzione, ho preferito con atto di responsabilità restituire la delega fiduciaria.
E proprio a seguito di una riunione tenutasi di recente con Rossano Madia , coordinatore del dipartimento difesa e sicurezza di RPI, Francesco Mulino segretario nazionale del partito RPI, Roberto Pau responsabile rapporti istituzionale e u.s. del sindacato Sinalv e Angelo Zimbalardi vice segretario nazionale del Sinalv si è stretta un intesa con un ampia disponibilità di ambe le parti a lottare per obbiettivi comuni a favore dei lavoratori del comparto vigilanza.
Ha spiegato Pau: ” Per noi le lotte a favore dei lavoratori non hanno colori politici. Teniamo inoltre a precisare che il sindacato Sinalv è operativo dal 1978 , nato da un gruppo di Guardie Giurate che decisero di mettersi in gioco e migliorare la posizione lavorativa e professionale della
Categoria, per dare luce ad un sistema che da anni gira e naviga nella incomprensione giuridica e contrattuale, e no ha nulla a che vedere con il Cisal Sinalv nato successivamente come altra organizzazione sindacale.

Conclude Pietrangeli: “La libertà d’impresa non deve ledere i diritti dei lavoratori, ed è proprio per tale motivo che è allo studio del dipartimento per le politiche per le organizzazioni sindacali e per il lavoro di Rinnovamento per l’Italia una proposta per riformare l’attuale quadro normativo diritto del lavoro legato al sistema sindacale italiano, tale proposta mirerà a rendere il sindacato più efficace secondo la rappresentatività aziendale nella tutela dei diritti impresa e del lavoro;ad oggi purtroppo, gli unici detentori del potere di contrattazione sono solo le solite organizzazioni sindacali che in molti casi non detengono la reale rappresentatività nell’unità produttiva, a differenza di organizzazioni autonome da sempre più presenti a tutela dei lavoratori.

Il Coordinamento Nazionale del D.R.P.I. del Dipartimento Difesa e Sicurezza, in un loro comunicato rispondevano alle sigle Sindacali CGIL, CISL,UIL, UGL,e CISAL SINALV, in merito ai loro disappunti sindacali, confondendo il nostro SINALV, con il nome CISAL SINALV.
A fronte di ciò il Responsabile Rapporti Istituzionali Roberto Pau, visto l’amicizia nei confronti del Coordinatore Nazionale Rossano Madia, subito si attivava per informarli dell’equivoco con lo scambio di nomi, e in aggiunta il Segretario Nazionale Antonio Cucca, precisava tali affermazioni:

il nostro Sinalv è in forze dal 1979 a differenza della CISAL SINALV che è arrivata molto dopo rispetto alla nostra attività Sindacale e premetto che il Sinalv in questione faceva parte della Confederazione CISAL sino a 3 anni fà, ma per motivi di natura caratteriale che non permettevano più il proseguo dell’attività posta in essere, abbiamo deciso di abbandonare la CONFEDERAZIONE CISAL e ritornare alla nostra vecchia natura Sindacale Sinalv. Appoggiamo altresì l’operato del Partito Politico che con grande coraggio ha dato dimostrazione che la Politica senza bavaglio può far del bene ai lavoratori e dunque Noi come Sinalv 1979, appoggiamo qualsiasi iniziativa che vada a beneficio dei lavoratori senza pensare al colore politico,religioso e Sindacale. “Per noi tutelare il lavoratore vale più di mille tessere, e se uno è bravo i risultati li ottiene senza chiedere elemosine” Per questo motivo il Sinalv ringrazia la Segreteria Nazionale del Partito per la loro rettifica e ci auguriamo che vi possa essere un proseguo di attività atte alla tutela dei lavoratori che hanno il diritto di essere considerati e rispettati come tale. Quanto sopra rafforza il nostro punto programmatico in cui evidenziamo la necessità di rivedere le attuali politiche per le organizzazioni sindacali. Francesco Maurizio Mulino

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