Le direttive e gli obblighi europei sulla transizione ecologica rischiano di imporre costi enormi ed insostenibili su abitazioni, automobili e imprese, trasformandosi in vere e proprie vessazioni economiche per le famiglie. La posizione di Rinnovamento per l’Italia: La transizione deve rappresentare l’interesse dello Stato di elevare se stesso e i propri cittadini, non un pretesto per infliggere nuove tasse a chi già affronta il caro vita e le sperequazioni dei salari. Lo Stato deve progettare e programmare questa trasformazione includendo la collaborazione attiva di associazioni e aziende, facendosi interamente carico dei costi finanziari anche se questo dovesse comportare tempi di attuazione ragionevolmente più lunghi. Non si tratta di una visione utopica, ma del semplice buonsenso: il passo più lungo della gamba non deve farlo nessuno, tanto meno uno Stato che ha il dovere primario di proteggere il benessere sociale ed economico della propria comunità.
